Grillo come Di Pietro, ma è durato meno

Gribbels come Irap, taglio del 30 per cento — giuliano ferrara (@ferrarailgrasso) 26 Febbraio 2014
26 FEB 14
Ultimo aggiornamento: 08:59 | 18 AGO 20
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E' arrivata anche la conferma del web. 29.883 iscritti al M5s hanno votato via web per l'espulsione dei quattro senatori dissidenti - Orellana, Campanella, Battista e Bocchino - che avevano criticato il comportamento di Beppe Grillo durante le consultazioni con il neo premier Matteo Renzi. 13.485 i voti contrari. Ad annunciare l'esito del referendum mediatico è stato lo stesso Beppe Grillo con un tweet.
Dopo l’assemblea di ieri sera in cui è stata votata l’espulsione dei 4 senatori del M5s – Orellana, Campanella, Battista e Bocchino che avevano criticato il comportamento di Beppe Grillo durante le consultazioni avute con il neo premier Matteo Renzi, è atteso per oggi alle ore 19 il verdetto finale degli iscritti al M5s che attraverso il web potranno confermare o meno la decisione presa dall’assemblea.

In mattinata però era stato lo stesso Beppe Grillo ad augurarsi che “il web confermi l’espulsione dei 4 dissidenti”. In un lungo post pubblicato sul suo blog Grillo aveva indicato le elezioni europee come il prossimo traguardo del M5s: saremo “un pochino meno – ha scritto – ma molto, molto più coesi e forti”. “Sono cambiati – prosegue Grillo nel suo lungo post – si cambia, non è mica detto. Si terranno tutto lo stipendio, 20.000 euro al mese fanno comodo, capisco anche quello. Non capisco le motivazioni ideologiche: ‘Grillo non si fa mai vedere, Grillo dall’alto, il blog di Casaleggio’. Queste sono cazzate – il commento del comico genovese – non sono motivazioni ideologiche”.

I 4 all’indice del M5s hanno affidato a un video di 3 minuti le motivazioni per ribadire la loro innocenza sottolineando che con il loro comportamento non avrebbero violato nessuna regola. Ma indiscrezioni fanno sapere che in queste ore sarebbero in molti a voler abbandonare il M5s. Il deputato Alessio Tacconi ha espresso “massima solidarietà ai miei colleghi. Lo ribadisco: consideratemi il quinto”. “E’ assurdo chiedere l’espulsione di quattro senatori senza reali motivazioni. In sostanza – ha concluso – si tratta di lesa maestà al leader e reati d’opinione. Una cosa del genere non esiste”.

Il senatore Roberto Cotti invece fa sapere da un post pubblicato sulla sua bacheca di Facebook che sarebbero “più di 30 i senatori pronti a difendere” i dissidenti e a costituire un gruppo autonomo”. Durante l’assemblea che si è svolta nel primo pomeriggio a palazzo Madama, le agenzie riportano che ci sarebbero state altre 4 richieste di dimissioni dal M5s e tra queste figurerebbero i nomi di Maurizio Romani, Laura Bignami e Alessandra Bencini.